Salute

Emorroidi, cause e rimedi farmacologici e naturali

Igiene locale, dieta e stile di vita sono d’aiuto per emorroidi o recidive. Cure farmacologiche, fitoterapia e interventi chirurgici.

Autore: Giuseppe Iorio (Lun, 18/01/2010)

Emorroidi, cause e rimedi farmacologici e naturaliLe emorroidi sono cuscinetti morbidi situati nel canale anale e preposti a mantenere la continenza.

In condizioni normali, la loro presenza non viene avvertita. Quando però i vasi venosi della mucosa anale si dilatano, le emorroidi si gonfiano e causano i sintomi tipici della malattia emorroidaria, ovvero bruciore, prurito, dolore, sanguinamento.

La patologia emorroidaria è estremamente diffusa. Nel mondo occidentale, si stima che quattro persone su dieci ne soffrano. Predisposizione familiare, costipazione o diarrea cronica, stress, squilibri alimentari, vita sedentaria, fumo e stress sono tra i principali fattori che incidono sull’insorgere della malattia emorroidaria.

Le terapie variano a seconda dello stadio della patologia. Se ci si trova nella fase iniziale, la sintomatologia può regredire anche soltanto cambiando le proprie abitudini alimentari e facendo regolarmente sport o fitness.

La riduzione significativa (se non addirittura la sospensione) del consumo di alcool e fumo, una dieta ricca di frutta e verdura e l’abolizione di cibi piccanti e speziati, l’assunzione di almeno 2 litri di acqua al giorno possono ridurre la stitichezza e rendere più agevoli le evacuazioni.

Anche l’igiene locale è fondamentale: fare il bidet 3-4 volte al giorno con acqua tiepida e sapone acido è uno dei modi più efficaci per lenire prurito e bruciore.

I trattamenti farmacologici più utili a dare sollievo alle emorroidi infiammate sono quelli che contengono cortisonici come il fluocortolone e il fluocinolone.

Per quanto riguarda la fitoterapia, si possono utilizzare rimedi fitoterapici grazie a erbe officinali da bere in infusi e decotti. Molto validi in tal senso sono l’equiseto, una pianta dotata di virtù emostatiche, e l’ippocastano, i cui estratti contengono flavonoidi che esercitano azione antinfiammatoria e vasocostrittrice.

Sempre in tema di cure naturali, una novità di questi giorni è rappresentata dagli esiti di uno studio finanziato dalla Horphag Research, produttrice del Pycnogenol, e condotto in collaborazione con l’Università degli Studi Gabriele D’Annunzio di Pescara e Chieti. Il team di ricerca ha sperimentato l’estratto di corteccia di pino marittimo francese (picnogenolo, appunto) su soggetti con emorroidi, constatando dopo una sola settimana un netto miglioramento di dolore e sanguinamento delle emorroidi, oltre alla diminuzione del rischio di recidive.

Per le applicazioni esterne, in erboristeria si possono trovare pomate che contengono amamelide o calendula, ideali per attenuare i dolori e ridurre il sanguinamento delle emorroidi.

Quando la malattia emorroidaria è invece in una fase più avanzata, possono rendersi necessari trattamenti ambulatoriali come la legatura elastica, che consente di occludere l’arteria attraverso cui il sangue giunge all’emorroide soggetta al disturbo.

Nei casi più complessi, si interviene con tecniche che utilizzano strumentazioni laser e bisturi ad alta frequenza, oppure si procede con l’asportazione dei gavoccioli emorroidali.

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